Contenuto Principale
partito immigrati
Impedire la perdita di oltre 300mila permessi di soggiorno a rischio PDF Stampa E-mail

graduare il costo dei permessi, superare le quote per i lavoratori formati all’estero, cittadinanza ius culturae per le seconde generazioni. Sono alcuni degli auspici del Governo secondo il ministro all’Integrazione, Andrea Riccardi.

“Non sono il tribuno degli stranieri, sono il ministro dell’Integrazione tra italiani e stranieri”.

 
Torino, la scommessa del "Dado" dove l'integrazione dei Rom è possibile PDF Stampa E-mail

Dove da quattro anni vivono famiglie di ex nomadi strappate alla miseria dei campi abusivi. Nessuna roulotte o alloggi di fortuna, stufe a gas e letti improvvisati. Qui tutti hanno il loro appartamento. E una serie di regole da rispettare: i figli a scuola, un lavoro, essere alla larga della criminalità. Un patto di cittadinanza con i volontari dell'Associazione Terra del Fuoco.

la Repubblica, 09-01-2012

LORENZA CASTAGNERI
TORINO - Un  condominio dalla facciata gialla alla periferia di Settimo Torinese. Un'altalena, uno scivolo e qualche altra giostrina per bambini nel piazzale davanti all'ingresso. Qui, da quattro anni, vivono famiglie Rom strappate alla miseria dei campi abusivi. Niente più roulotte o alloggi di fortuna, stufe a gas e letti improvvisati. Qui tutti hanno il loro appartamento. E una serie di regole da rispettare: mandare i figli a scuola, trovare un lavoro, tenersi lontani dalla criminalità, pulire gli spazi comuni. Diritti e doveri. E' questo il patto di cittadinanza con i volontari dell'Associazione Terra del Fuoco 1.
L'inizio della storia. Tutto comincia poco più di cinque anni fa a Borgaro, altro centro della cintura torinese a pochi chilometri da Settimo. In una fredda giornata di metà novembre, va a fuoco un campo nomadi. Centinaia di persone si ritrovano senza un posto in cui andare. Di loro si prende cura Terra del Fuoco. E' allora che nasce l'idea del Dado. I volontari bussano alle porte dei Comuni della zona: serve uno stabile non utilizzato che i rom possano ristrutturare per poi andarci a vivere. Si chiama autorecupero. E' una soluzione abitativa sostenibile molto diffusa all'estero ma poco in Italia. Dopo tanti no, arriva la prima risposta affermativa: è quella del sindaco di Settimo Aldo Corgiat. L'edificio di via Milano viene dato in concessione ai volontari. Il sogno diventa realtà e per tanti inizia una nuova vita. Oggi al Dado vivono 5 famiglie rom e 9 rifugiati politici.

 
Torino, la scommessa del "Dado" dove l'integrazione dei Rom è possibile PDF Stampa E-mail

Dove da quattro anni vivono famiglie di ex nomadi strappate alla miseria dei campi abusivi. Nessuna roulotte o alloggi di fortuna, stufe a gas e letti improvvisati. Qui tutti hanno il loro appartamento. E una serie di regole da rispettare: i figli a scuola, un lavoro, essere alla larga della criminalità. Un patto di cittadinanza con i volontari dell'Associazione Terra del Fuoco.

la Repubblica, 09-01-2012

LORENZA CASTAGNERI
TORINO - Un  condominio dalla facciata gialla alla periferia di Settimo Torinese. Un'altalena, uno scivolo e qualche altra giostrina per bambini nel piazzale davanti all'ingresso. Qui, da quattro anni, vivono famiglie Rom strappate alla miseria dei campi abusivi. Niente più roulotte o alloggi di fortuna, stufe a gas e letti improvvisati. Qui tutti hanno il loro appartamento. E una serie di regole da rispettare: mandare i figli a scuola, trovare un lavoro, tenersi lontani dalla criminalità, pulire gli spazi comuni. Diritti e doveri. E' questo il patto di cittadinanza con i volontari dell'Associazione Terra del Fuoco 1.
L'inizio della storia. Tutto comincia poco più di cinque anni fa a Borgaro, altro centro della cintura torinese a pochi chilometri da Settimo. In una fredda giornata di metà novembre, va a fuoco un campo nomadi. Centinaia di persone si ritrovano senza un posto in cui andare. Di loro si prende cura Terra del Fuoco. E' allora che nasce l'idea del Dado. I volontari bussano alle porte dei Comuni della zona: serve uno stabile non utilizzato che i rom possano ristrutturare per poi andarci a vivere. Si chiama autorecupero. E' una soluzione abitativa sostenibile molto diffusa all'estero ma poco in Italia. Dopo tanti no, arriva la prima risposta affermativa: è quella del sindaco di Settimo Aldo Corgiat. L'edificio di via Milano viene dato in concessione ai volontari. Il sogno diventa realtà e per tanti inizia una nuova vita. Oggi al Dado vivono 5 famiglie rom e 9 rifugiati politici.

 
Immigrati/ Schettino (Cei): "Permesso di soggiorno a chi viene licenziato" PDF Stampa E-mail

La mancanza di permesso di soggiorno "crea tensioni" ed e' un errore far ripiombare in una situazione irregolare gli stranieri che vengono licenziati, perche' in un momento di crisi economica come l'attuale cio' potrebbe generare nuovi "momenti di recrudescenza". Lo afferma monsignor Bruno Schettino, presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni, che a margine della presentazione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato ha chiesto di concedere "almeno un anno di permesso di soggiorno" a quanti si trovano in situazione irregolare ma "non hanno commesso reati, conoscono un po' l'italiano e hanno voglia di restare".

 
Immigrazione: Prato; arrivano 7 'assessori-ombra' cinesi PDF Stampa E-mail

Gruppo di contatto' per sanita', impresa e criminalita'
(ANSA) - PRATO, 10 GEN - Sette assessori-ombra per migliorare l'integrazione dei cinesi a Prato, dove vivono 30.000 orientali regolari piu' una quantita' indefinita di clandestini. Parte da Prato l'ultima scommessa per l'immigrazione. Il ''gruppo di contatto'' e' stato scelto dall'ambasciata della Cina a Roma, tra immigrati di seconda generazione. Dovranno occuparsi di progetti in tema di sanita', rifiuti, criminalita', rapporti tra imprese ed enti italiani, associazionismo italo-cinese, fiscalita', igiene. Tra loro c'e' anche un avvocato. (ANSA).

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3