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Case di tolleranza: basta ipocrisie, riapriamole PDF Stampa E-mail

Non appena si varcano i confini italiani, una delle prime cose che si nota è la totale assenza di prostitute sulle strade. Il motivo è semplicemente perchè nel resto d'europa, la prostituzione è regolamentata dallo Stato per legge. Tutti ne traggono vantagio così, a cominciare dallo Stato che dato il fenomeno mai in crisi, ne ricaverebbe grandi benefici fiscali. Anche le stesse prostitute avrebbero dei vantaggi, sarebbero così controllate, tolte dal racket e pagando le tasse finalmente avrebbero diritto ad essere considerate cittadine a pieno titolo con il loro benefici sociali e previdenziali. In Italia l'ipocrisia nazionale ha portato la chiusura delle case di tolleranza, favorendo così l'apertura di bordelli a cielo aperto lungo le strade cittadine. L'importante è far vedere che si ha una bella famiglia da portare in chiesa la domenica e a passeggio per il paese, non importa poi se la sera le macchine in coda non si contano nonostante le varie ordinanze di certi sindaci perbenisti che preferiscono non affrontare il problema.

 
Anche l'Italia è un popolo di immigrati PDF Stampa E-mail

Sorpresa nei censimenti europei. Secondo i dati Eurostat i migranti italiani in giro per il mondo sono la comunità più numerosa dopo quella rumena.  Gli immigrati italiani in europa ad esempio sono 1,3 milioni e sono la comunità più grande anche in Belgio e Svizzera.  Secondo il rapporto nazionale sulle migrazioni, sono 4,8 milioni gli immigrati in italia e sono le donne quelle che riescono ad integrarsi meglio, soprattutto quelle che risiedono nel nostro paese da almeno 15 anni. Aumenta anche in modo significativo il numero di stranieri diventati italiani, fenomeno questo, che non può che essere un bene per il paese.

 
Non abbandonate i nostri amici animali PDF Stampa E-mail

Nuovi Italiani Partito Immigrati nell'augurare un buon ferragosto e buone vacanze a tutti, fa un'appello come ogni anno affinchè durante questo periodo di vacanze nessun animale venga abbandonato. Oltre ad essere un reato punibile anche con la reclusione fino a due anni ed una salatissima multa ma non ancora abbastanza secondo noi, abbandonare un animale è un comportamento disumano e crudele. Se si decide di prendere un animale con noi questo comporta una scelta: non lasciarlo mai solo. Sono tante ormai le strutture ricettive che si sono adeguate anche per ospitare insieme a noi il nostro amico a quattro zampe. Qualcuno diceva: un paese civile si vede anche da come tratta gli animali. Buon ferragosto a tutti.

 
Ancora critiche alla classe politica da Famiglia Cristiana PDF Stampa E-mail

Altre volte era successo che dalle pagine di Famiglia Cristiana, il settimanale della Chiesa Cattolica, si alzassero critiche a questo Governo su diversi temi, primo fra tutti l'immigrazione e la questione morale dei nostri politici, ma mai come questa volta. "L'Italia ha un disperato bisogno di uomini nuovi, di indiscusso prestigio morale". L'articolo prosegue poi dicendo che: "...c'è una concezione padronale dello Stato che ha ridotto ministri e politici in servitori e un garantismo sui potenti che sa di impunità". Non possiamo che trovarci nuovamente d'accordo con Famiglia Cristiana ma le polemiche al direttore del settimanale non si sono fatte attendere sostenendo che un buon cristiano non usa questi termini nè con glu ultimi nè con i primi. Secondo noi un buon cristiano non accumula 2 o 3 incarichi guadagnando migliaia di euro al mese mentre il paese non arriva a fine mese. Un buon cristiano non spende milioni di euro per le auto blu mentre ci sono pensionati con misere pensioni da fame. Un buon cristiano non evade il fisco, un buon cristiano non vede il diverso come un nemico, chiunque esso sia, immigrato, gay o di diverso credo religioso. Ama il prossimo  tuo come te stesso, ma non solo a parole!

 
Nuova polemica Chiesa-Governo sull'immigrazione PDF Stampa E-mail

Si è riaccesa la polemica tra Chiesa cattolica e il Governo sul tema immigrazione. Nonostante gli ultimi accordi Italia - Libia ( dove l'Italia non si sa bene quanti soldi dia a  Gheddafi per fermare i clandestini), sono 45 i nuovi sbarchi sulle coste siciliane, più altri 15 al largo della Sardegna. L'invito di sempre della Chiesa Cattolica a certi partiti è quello di non fare dell'immigrazione un uso strumentale della politica. Anche per la Caritas sempre in prima linea per portare aiuto ai più deboli, in Italia nonostante il pacchetto sicurezza e gli accordi Italia-Libia, gli stranieri irregolari solo aumentati perchè l'80% degli immigrati non arriva più via mare ma via terra. Anche i trafficanti di esseri umani si sono organizzati. Perchè allora continuiamo a dare un sacco di soldi alla Libia? Soldi questi che potrebbero essere utilizzati in altro modo in Italia ad esempio per la riscostruzione della città dell'Aquila ancora piena di macerie e sfollati. Il problema immigrazione non si risolve con accordicchi vari, ma deve essere affrontano in sede europea da tutti gli stati membri non solo dall'Italia. Fino a quando ci saranno guerre e fame le persone continueranno  a fuggire dai propri paesi. Le guerre si possono fermare solo se c'è la volonta di tutta la comunità internazionale di volerle fermare.  Invitiamo intanto il Governo italiano a ratificare il trattato sulla messa al bando delle bombe a grappolo come esosrtato anche dal Santo Padre Benedetto XVI. La firma dell'Italia manca all'appello, cosa aspettiamo? O dobbiamo pensare che qualcuno si arricchisce vendendo e producendo queste micidiali armi di morte? Uno dei pochi settori quello delle armi che non conosce crisi!

 
Filippini e Ucraini insieme nel dolore PDF Stampa E-mail

E' stata anche una Domenica di preghiera quella di ieri a Milano in attesa della Messa di suffragio di Sabato prossimo. Prega la comunità filippina nella chiesa di San Lorenzo e prega anche la comunità Ucraina, con il loro pastore che invita tutti a chiedere perdono. Tutta la comunità ucraina si stringe in cordoglio verso la comunità filippina che a Milano vanta 30 mila presenze. Invitiamo tutte le comunità presenti a Milano a partecipare al dolore e alla messa di suffragio per Emlou Arvesu voluta dal Cardinale Tettamanzi sabato prossimo nella chiesa del Redentore. Una lettera di cordoglio della comunità ucraina è stata inoltrata alla comunità filippina dopo questa uccisione. La voglia di preghiera adesso è tanta nella comunità ucraina e filippina, insieme in questo grande dolore. Rimane grande lo sconcerto del perchè in quei momenti terribili nessuno in Viale Abruzzi abbia voluto prestare aiuto a  questa povera donna uccisa a pugni. Siamo sempre più preoccupati per come stia dilango l'indifferenza. Ormai sono numerosi gli episodi dove spesso chi vede fa finta di nulla. Ricordiamo tutti le foto dei bagnanti in spiaggia incuranti di due corpi coperti a poca distanza che apparvero sui quotidiani qualche tempo  fa. L'intero consiglio nazionale di Nuovi Italiani Partito Immigrati nell'esprimere il proprio cordoglio alla comunità filippina e ucraina, vuole ringraziare ancora una volta il Cardinale Tettamanzi per la sua amorevole attenzione e cura per tutto il suo gregge senza distinzione alcuna.

 
Equadoriani in festa a Milano PDF Stampa E-mail

E' stata una giornata di festa e colore quella organizzata dalla comunità equadoriana ieri a Milano. In occasione della festa dell'indipendenza e della fratellanza, un lungo corteo colorato ha sfilato ieri a Porta Venezia. Migliaia sono stati i cittadini corsi ad ammirare questo serpentone di canti, danze e colori con tanti carri e ballerini. La comunità dell'equador è tra le più numerose a Milano con le sue 15 mila presenze solo nell' interland della provincia. La festa è continuata fino al tramonto ai giardini di via Palestro con l'occasione di assaggiare piatti etnici e bevande fresche. Molta anche la presenza dei cittadini milanesi rimasti a casa segno questo, che ormai Milano è sempre più una metropoli multienica. Alle prossime elezioni comunali dell'anno prossimo, la creazione di un'assessorato per le politiche dell'immigrazione sarà una delle nostre priorità di programma. Buona festa della Fratellanza a todos!

 
Bombe a grappolo: l'Italia non firma PDF Stampa E-mail

Dal 1 di Agosto è entrata in vigore la Convenzione di Oslo del 3 Dicembre 2008, con cui la comunità internazionale mette finalmente al bando le terribili e micidiali bombe a grappolo che hanno ucciso tanti civili e bambini nelle varie guerre fatte per far arricchire pochi. E' infatti noto che dovunque ci sia una guerra, qualcuno sta facendo soldi. Soddisfazione arriva anche dal Vaticano, che ha esortato gli Stati ad oggi non ancora firmatari ad operarsi a riguardo. Sono infatti 107 i paesi ad oggi firmatari e di questi solo 37 l'hanno ratificata. L'italia manca all'appello, infatti il documento deve ancora essere approvato in parlamento. Forse a questa maggioranza di Governo farà bene ricordare che il 98% delle vittime di questi strumenti di morte sono civili e bambini. Gli ultimi paesi a firmare la Convenzione sono stati il Burkina Faso e la Moldavia. In Italia che succede invece? Aumenta il numero delle autorizzaioni concesse per la cessione di armi, con un aumentopari al 35%. Sono infatti 300 le imprese autorizzate in Italia autorizzate. Ma chi sono i nostri acquirenti? Secondo Amnesty International e Human right tra i migliori clienti ci sono la Libia dove si può essere condanati a morte solo per la libertà di pensiero e a cui l'italia da fiumi di denaro per bloccare l'immigrazione. Un paese la Libia dove le condizioni dei profughi nei centri di accoglienza sono disumane. Vendiamo armi alla Thailandia dove le camicie rosse dell'ex presidente e l'esercito si affrontano ogni giorno. Esportiamo armi anche in Arabia Saudita, Oman, Emirati. Secondo Human Rights non si sa esattamente la quantità di armi di morte esportiamo. Con quale coraggio si può poi parlare di pace? Invitiamo il Governo e il Parlamento a ratificare e recepire la direttiva per la messa al bando delle bombe a grappolo e di ogni altro strumento di morte.

 

 
8 milioni di poveri in Italia PDF Stampa E-mail

Sono allarmanti i dati che l'Istat ha fornito relativi all'anno 2009. Otto milioni di Italiani sono poveri, il 13% della popolazione. Due terzi di questi vivono sotto la soglia di povertà ossia con meno di 780 euro al mese. La soglia di povertà è stata stimata in 983 euro, ma il dato ancora più allarmante è che 3 milioni di famiglie non arriva a potersi permettere nemmeno i beni essenziali. Ovviamentea stare peggio sono gli operai eil Sud con il 23% delle famiglie in gravi difficoltà. Se a questi numeri però aggiungiamo i quasi poveri, arriviamo a quota 23 milioni di persone, 23 milioni di italiani che faticano ad arrivare a fine mese secondo il Codacons. Un problema questo che non tocca certo la classe politica dirigente!

 
Sale a 62 miliardi il debito dei Comuni PDF Stampa E-mail

Allarme della Corte dei Conti. I debiti dei Comuni sono arrivati a cifre impressionanti. I conti delle amministrazioni Comunali hanno un rosso pari al 4% del Pil per un totale di 62,2 miliardi di euro. Ma chi pagherà tutto ciò? Sarà infatti di poco più di 1000 euro il debito che ogni cittadino avrà a sua volta con i Comuni. Non stanno messe bene nemmeno le Provincie con i suoi 11,5 miliardi di debiti. Ma a proposito di Provincie, non era forse stato promesso da qualcuno in campagna elettorale la loro abolizione? Maddai ci avevate forse solo creduto per un'attimo? E chi li smuove dalle loro ricche poltrone. E intanto noi paghiamo paghiamo paghiamo!

 
In arrivo aumenti e tagli per i pendolari PDF Stampa E-mail

Saranno in 740 mila i pendolari che ogni giorno rimarranno senza bus e treni, un'esercito di quasi 270 milioni di persone all'anno. Non potranno che essere solo due gli effetti della manovra dei tagli alle Regioni per il trasporto pubblico locale. L'alternativa ai tagli dei mezzi pubblici che comporterà anche la perdita di 20 mila posti di lavoro sarà l'aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti più cari del 36%. E' questa la fotografia fatta dall'associazione trasporti, una previsione questa fatta affinchè la politica e i cittadini sappiano a cosa vanno incontro con questa manovra economica. Basta scaricare tutto sulle spalle dei cittadini. Forse se anche la nostra classe politica con i loro 20 mila euro di stipendi e auto blu usassero i mezzi pubblici, forse solo allora capirebbero cosa vuol dire. Se in un paese come l'inghilterra la Regina ha invitato i parlamentari ad usare i mezzi pubblici, non si capisce perchè in Italia quella dell'auto blu sia un tabù. Ma se invece di avere in circolazione quasi 90 mila auto blu, le si dessero in dotazione solo alle 5 più alte cariche dello Stato non sarebbe un bel risparmio? In fondo con i vostri stipendi e i rimborsi spese un taxi volendo potete anche permettervelo se proprio siete allergici ai mezzi pubblici dei comuni mortali. Date  il buon esempio, tutto il resto è retorica.

 
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